Elisa, ragazza con le ali, racconta i suoi segreti per avvicinare passerotti & co

Elisa, ragazza con le ali, racconta i suoi segreti per avvicinare passerotti & co

15 Aprile 2020 Off Di R. Cavaglieri

Prendersi cura dell’ambiente e del Pianeta Terra oggi è diventato indispensabile. Per fortuna ci sono tanti modi per farlo, anche nella semplice quotidianità di tutti noi. Questa è la storia di Elisa, da sempre sensibile al mondo degli uccelli. La sua capacità di comunicare con i volatili è un dono speciale che vanta illustri precedenti, tipo San Francesco di Assisi o…Biancaneve perché no? Ma lei è una semplice e bella ragazza siciliana che vive la realtà di oggi e lavora come make up artist. Qui ci racconta i suoi segreti per avvicinare passerotti & co..

Elisa, raccontaci cosa ti attira nelle creature alate

Ammiro il loro modo di essere liberi e indipendenti, molto più degli animali domestici. Con i volatili devi entrare in sintonia, se non ti accettano non è con le coccole che li conquisti. Il loro è un mondo misterioso in cui mi piace entrare a piccoli passi. Poi hanno comportamenti “umani” che ti sorprendono. Come Zafi, il mio pappagallino. A volte si impossessa di certi oggetti che diventano suoi e, se voglio riprenderli, mi morde. Allora lo sgrido e poi è tutto affettuoso. Oppure quando sono al telefono con qualcuno è geloso e inizia a cinguettare per attrarre l’attenzione.

Il tuo incontro più emozionante?

Elisa e cincia

Quello con Hope, un piccolo di cincia che un giorno mi ritrovo sul balcone, probabilmente uscito da un nido. Vedo questa pallina morbida gialla e blu, nica nica come diciamo in Sicilia, tenerissima con i suoi occhietti vispi. L’ho messo in un cestino e nutrito con i vermetti dei pesci.

Mi sono documentata, sai? Le cince sono uccelli selvatici e non si avvicinano facilmente a noi, ma lui ha avuto fiducia. Comunicavamo, lo chiamavo, mi rispondeva e si accoccolava vicino a me, poi dormiva al mio fianco. Usciva dalla finestra ma poi tornava sempre.

E come è finita?

Dopo qualche mese si è ammalato agli occhi, l’ho portato dal veterinario ma purtroppo non ce l’ha fatta…E’ sempre nel mio cuore.

E Zafi invece è sempre con te

Zafi

Certo, lo adoro! Per questo pappagallino ho addobbato una gabbietta con fiori e pizzi, è la sua casa e lui ne è molto geloso. Ma è aperta, può entrare e uscire quando vuole. Gli piace, credo, perché da lì vede il mare.

Quindi vola per casa…

Sì, lui vuole stare in giro, e diciamo che mi lascia un po’ di “regalini”. Ma so dove va e pulisco. Per me il suo senso di libertà è un regalo della vita, una sensazione meravigliosa e impagabile. Se gli uccelli, che sono esseri liberi e indipendenti come i lupi (ho avuto un lupo cecoslovacco che ho amato con tutta me stessa, Hogan), ti scelgono vuol dire che ti scelgono davvero, non sono condizionati dal cibo o dal fatto di avere un posto sicuro. Per me è un priviliegio.

Ma quali sono i tuoi segreti per avvicinare i passerotti?

Be’, naturalmente non puoi importi ma li attrai con il cibo. Metto sempre dei semini nei vasi sul balcone e ora arrivano le tortore. Ormai mi riconoscono dai miei vestiti colorati e cominciano con il richiamo “eh eh”. Prima arriva una più coraggiosa, poi l’altra. E poi anche i passerotti. Io li osservo, non li tocco, però gli parlo come se fossero esseri umani. Diciamo che li rispetto. Ecco sì, forse il segreto è questo.  

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